Privacy Policy Contesto come farmaco: alcune conseguenze della ricerca placebo per le cure primarie

Divided by a lack of common language?  A qualitative study exploring the use of language by health professionals treating back pain

Karen L Barker, Margaret Reid, and Catherine J Minns Lowe

Background
L’importanza di utilizzare un linguaggio comune quando si parla di dolore alla schiena è riconosciuta in letteratura. Nella comunicazione inerente il mal di schiena si possono incontrare tre diverse tipologie di incomprensioni. Nel primo caso, i pazienti che cercano informazioni possono avere difficoltà nel comprendere i professionisti e nel capire la letteratura medica. In un secondo caso, possono esserci incomprensioni tra i professionisti, date dalla terminologia che essi stessi utilizzano. Terzo, la mancanza di definizioni standardizzate per i vocaboli utilizzati inerenti l’argomento può rendere problematico paragonare studi di ricerca. Questo studio mira a esplorare il significato della terminologia medica utilizzata  per parlare di dolore alla schiena, e analizza i problemi che riguardano l’utilizzo di tale terminologia dalla prospettiva dei professionisti sanitari, dai “laici” in materia che chiedono consulto professionisti e dai “laici” che non hanno visto alcun professionista a riguardo.

Metodi
Sono stati creati dei gruppi stabiliti per indagare la comprensione della terminologia da parte dei partecipanti. Attraverso un raggruppamento intenzionale è stato ottenuto un campione che includesse medici di base, chiropratici, osteopati, fisioterapisti e persone “laiche”, ovvero non appartenenti al settore sanitario. I gruppi sono stati seguiti da un ricercatore qualitativo professionista. Le opinioni sono state registrate e le trascrizioni complete di ciascun gruppo sono state sottoposte ad analisi frase per frase, identificando e decodificando i diversi concetti. Sono stati fatti controlli costanti per consentire a ciascun elemento di essere analizzato e confrontato con il resto dei dati.

Risultati
I partecipanti “laici” hanno compreso la maggior parte dei termini esplorati nei diversi gruppi in modo diverso dai professionisti della salute. I partecipanti “laici” hanno avuto tre diverse reazioni alla terminologia utilizzata. Alcuni termini non sono stati compresi o sono stati fraintesi e hanno generato inavvertitamente connotazioni o implicazioni negative. Altri termini non sono stati compresi o sono stati fraintesi, ma senza questo condurre a risposte emotive negative. Altri ancora sono stati compresi sia dai partecipanti laici e dai professionisti e dichiarati come tali.

Conclusioni

Questa ricerca preliminare indaga la rilevanza clinica del linguaggio che viene utilizzato quando si parla di mal di schiena. Pochi dei termini medici esistenti sono stati compresi e accettati dai partecipanti “laici” così come vengono intesi dai professionisti sanitari. Le incomprensioni, i significati sconosciuti e i risvolti negativi su piano emozionale erano comuni tra i gruppi di studio.  I professionisti sanitari sono stati sensibili e attenti ai problemi emersi hanno riferito di compiere uno sforzo notevole per minimizzare il problema potenziale causato dalla presenza di divario linguistico. Man mano che aumenta la possibilità dei pazienti di accedere a nozioni mediche nel Regno Unito, l’impatto dei termini scritti, oltre che verbali, necessita di considerazioni e attenzioni. Sono stati identificati problemi interessanti che necessitano di ulteriori studi.

 

ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. 
Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull'uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico.

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