Privacy Policy Contesto come farmaco: alcune conseguenze della ricerca placebo per le cure primarie

Clinical relevance of contextual factors as triggers of placebo and nocebo effects in musculoskeletal pain

Giacomo Rossettini1, Elisa Carlino2 and Marco Testa1

Abstract

Gli effetti placebo e nocebo sono risposte psiconeurobiologiche integrate, capaci di modulare il dolore e di produrre cambiamenti su più aspetti: sul piano neurobiologico, a livello del corpo, della sfera percettiva e di quella cognitiva.
Queste modificazioni sono innescate da diversi fattori contestuali (CFs) presenti durante l’incontro terapeutico fra il paziente e il professionista sanitario, come rituali e segni di guarigione. I CFs hanno un impatto diretto sulla qualità dell’outcome terapeutico: un contesto positivo, ovvero un contesto caratterizzato dalla presenza di CFs positivi, può ridurre il dolore producendo effetto placebo, mentre un contesto negativo, con fattori contestuali negativi, può aggravare il dolore mediante effetto nocebo. Nonostante l’interesse crescente in questa materia, lo studio dettagliato dei CFs come elementi scatenanti gli effetti placebo e nocebo è ancora carente nella gestione del dolore muscoloscheletrico. Evidenze crescenti suggeriscono che i CFs abbiamo un ruolo rilevante nella gestione del dolore muscoloscheletrico.

I CFs sono un insieme complesso di elementi interni, esterni e relazionali che comprendono: le aspettative del paziente, la sua storia, le sue caratteristiche di base; i comportamenti del clinico, le credenze, le suggestioni verbali e il contatto terapeutico; un incontro terapeutico positivo, un approccio incentrato sul paziente e un apprendimento sociale; la trasparenza nelle terapie, la posologia degli interventi, la gestione delle modalità di trattamento, le caratteristiche di marketing del trattamento e l’ambiente in cui si svolge. Diversi modelli esplicativi, come il condizionamento classico e le aspettative, possono spiegare come i CFs scatenano gli effetti placebo e nocebo. I CFs agiscono attraverso reti neurali e neurotrasmettitori specifici, che vengono descritti come mediatori degli effetti placebo e nocebo.

I risultati disponibili suggeriscono che i CFs abbiano un ruolo clinico e un impatto rilevanti. Questi dovrebbero essere integrati nel ragionamento clinico per implementare il numero delle soluzioni di trattamento, aumentare la loro efficacia e migliorare la qualità del processo di presa delle decisioni. Da una prospettiva clinica, un’attenta manipolazione dei CFs rappresenta un’utile opportunità di arricchire una terapia consolidata in campo riabilitativo all’interno di un confine etico. In altre parole, c’è un forte bisogno di studi di ricerca sui CFs vicini alla pratica clinica reale e quotidiana al fine di sottolineare l’incertezza dell’azione terapeutica e aiutare i clinici ad accrescere le proprie conoscenze. 

ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. 
Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull'uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico.

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